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13nov

Ue, come funziona il nuovo portafoglio europeo di identità digitale

13 nov, 2023 | identità digitale, Digital Identity Wallet | News IT | View Counts (183) |

Accordo finale raggiunto, in occasione del trilogo finale, dal Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea (Ue) sul regolamento che introduce il portafoglio di identità digitale. Come spiegato dalla Commissione europea, si tratta del primo framework ID continentale e rappresenta un passo significativo in avanti sul programma del Decennio digitale 2030 e sul percorso di digitalizzazione dei servizi pubblici offerti a cittadini e imprese.

Grazie agli European Digital Identity Wallets, ogni cittadino europeo potrà accedere (anche da device mobile) ai servizi pubblici e privati disponibili online, in piena sicurezza e nel rispetto delle leggi a tutela dei dati personali.

Sono lieta di constatare che questi negoziati altamente tecnici si sono conclusi positivamente, trasformando la nostra proposta in legislazione. Il portafoglio di identità digitale dell’UE inaugurerà una nuova era del decennio digitale, come un modello comodo e sicuro di gestione dei documenti digitali personali per l’accesso quotidiano ai servizi online pubblici e privati. Gli europei avranno il controllo sui propri dati personali e potranno condividerli facilmente, se lo desiderano, da un’app sul proprio telefono”, ha dichiarato la Vicepresidente Věra Jourová.

Un accordo che inoltre “rafforzerà la sovranità tecnologica dell’Unione europea e aiuterà ad affrontare con maggiore fiducia e sicurezza le sfide attuali e futura legata alla trasformazione digitale”, ha spiegato Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno.

Tanti servizi online, accessibili tramite ID da app mobile

Lo strumento dovrà essere adottato anche dalle piattaforme web di grandi dimensioni indicate dalla Legge sui servizi digitali come Google, Amazon, Facebook o Alibaba, ed integrato in generale da tutti i fornitori di servizi privati per l’autenticazione degli utenti. Gli eID Wallets sono stati immaginati come facilitatori del mercato unico digitale e dei suoi servizi, compresa la vendita e l’acquisto di prodotti di ogni tipo, promuovendo il commercio (soprattutto elettronico) e creando nuove occasioni di impresa e lavoro.

Grazie ad essi, ogni utente potrà aprire conti bancari e postali, effettuare pagamenti, attivare documenti personali in formato digitale (tra cui la patente, ma anche ricette mediche o un biglietto di viaggio). In termini di trattamento dei dati, ogni individuo potrà scegliere come, cosa e con chi condividere, evitando ogni tipo di uso improprio, tracciamento o intercettazione delle proprie informazioni e comunicazioni.

Entro il 2030, la Commissione si attende che almeno l’80% dei cittadini europei sia in grado di accedere ai principali servizi pubblici tramite l’eID.

Verso la piena attuazione della norma

La Commissione Ue sta già investendo 46 milioni di euro dal programma Europa digitale, in diversi progetti pilota su vasta scala, per testare il portafoglio di identità digitale in una serie di casi d’uso quotidiani, tra cui la patente di guida mobile, la sanità elettronica, i pagamenti, i titoli di istruzione e le qualifiche professionali. I progetti pilota sono stati avviati il 1º aprile 2023 e contribuiranno a migliorare le specifiche tecniche del portafoglio.

L’accordo raggiunto dai co-legislatori deve ora essere formalmente approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Una volta adottato formalmente, il quadro per un’identità digitale europea entrerà in vigore il 20º giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. Gli Stati membri dovranno fornire i portafogli europei di identità digitale ai loro cittadini 24 mesi dopo l’adozione degli atti di esecuzione che stabiliscono le specifiche tecniche per il portafoglio stesso e per la certificazione.

Fonte: Flavio Fabbri per Key4biz.it

Links utili: Commission.europa.eu

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